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Carrefour Italia, l’aperitivo cult è home made

Il gruppo della GDO, Main Sponsor della manifestazione milanese, celebra il rito dell’aperitivo grazie a un linguaggio nuovo del mondo food & beverage. Alcolici e analcolici oltre a birra e vino, parte integrante della cultura dell’aperitivo fatto in casa. L’intervista a Lorenzo Cafissi, Head of Alcoholic Beverages Italia di Carrefour Italia.

di Giovanna Romeo

La partnership tra Carrefour Italia e Aperitivo Festival, format di MWW Group, continua in occasione della seconda edizione della manifestazione milanese dedicata interamente all’aperitivo. Protagonisti delle attività proposte da Carrefour saranno il perfetto aperitivo fatto in casa e l’importanza dell’abbinamento tra food & beverage. “La partecipazione di Carrefour Italia ad Aperitivo Festival è per noi molto importante, in quanto risponde alla volontà di combinare la nostra esperienza internazionale e la nostra conoscenza del territorio italiano, e di ciò che può offrire, con la dinamicità e la freschezza che caratterizzano l’evento che celebra l’Aperitivo, un momento di consumo nato in Italia e indissolubilmente legato alle eccellenze di questo Paese. – ha dichiarato Christophe Rabatel, CEO di Carrefour Italia -. Come Carrefour, infatti, ci impegniamo quotidianamente per sostenere il valore dell’italianità e accompagnare i nostri consumatori alla scoperta delle eccellenze del territorio, grazie ad un’ampia offerta e ad un’esperienza di acquisto unica”.

Conferenza stampa inaugurale Aperitivo Festival. Tutto a destra, Christophe Rabatel, CEO Carrefour Italia

Carrefour Italia opera nel settore della grande distribuzione in Italia con una rete multi-formato di oltre 1.500 punti vendita in 19 regioni, di cui oltre 1.100 in franchising, nonché con servizi di spesa online e un approccio omnicanale in continuo sviluppo. Leader del franchising nella GDO italiana, l’azienda è guidata da una piena focalizzazione sul cliente e da una costante propensione all’innovazione. 

Nell’ambito di Aperitivo Festival, a partire da metà maggio, Carrefour Italia ha dato vita presso i suoi punti vendita a più di 200 giornate di degustazione e pairing con i prodotti della sua linea di eccellenze regionali Terre d’Italia oltre a una landing page dedicata alla manifestazione, e tante proposte e abbinamenti per il perfetto aperitivo home. Presente inoltre presso il Nhow Hotel di via Tortona, l’headquarter di Aperitivo Festival, con uno spazio dedicato ha offerto ai consumatori l’assaggio di quattro esclusive ricette, due per l’aperitivo diurno e due per l’aperitivo serale, realizzate dallo chef Daniel Canzian. Protagonisti i prodotti e i vini Terre d’Italia, per un vero viaggio nella tradizione enogastronomica italiana.

Durante Aperitivo Festival Carrefour Italia ha, inoltre, presentato al pubblico “AperiBook”: una raccolta digitale di abbinamenti enogastronomici Made in Italy studiati insieme ad Al.ta Cucina, primo social network culinario al mondo, per guidare i consumatori al perfetto aperitivo fatto in casa. Con “AperiBook” i consumatori avranno infatti la possibilità di scoprire i segreti per preparare il perfetto aperitivo fatto in casa: partendo dal Manifesto, con il decalogo del perfetto aperitivo, fino ad una selezione di otto sfiziose ricette, pensate da Al.ta Cucina per far risaltare le eccellenze enogastronomiche del nostro Paese.  

Un’occasione per trasformare l’assaggio in esperienza, avvicinando le persone alla riscoperta dei prodotti italiani, realizzati da aziende che pongono al centro del loro agire la sostenibilità produttiva, ambientale e sociale. In abbinamento ad ogni piatto, anche il vino ideale per far risaltare al meglio il gusto di ciascun ingrediente. L’offerta vinicola di qualità e valore proposta da Carrefour si basa, infatti, sulla volontà di promuovere la cultura del bere meno, ma meglio, rendendo il mondo del vino meno “esclusivo” e più accessibile. 

L’e-book digitale è disponibile dal 26 maggio scorso e scaricabile anche on-line.

Chef Daniel Canzian presso l’area Carrefour di Aperitivo Festival

l focus di quest’anno è l’aperitivo home made, il perfetto abbinamento tra food&beverage con un particolare interesse verso il vino, parte integrante di una cultura che deve essere trasferita ai giovani grazie a una comunicazione che racconti il prodotto. Ne abbiamo parlato con Lorenzo Cafissi, Head of Alcoholic Beverages Italia di Carrefour Italia.

Lorenzi Cafissi, Head of Alcoholic Beverages Italia, Carrefour Italia

La comunicazione di Carrefour riguardo all’aperitivo?

Stiamo cercando di promuovere una visione dell’aperitivo home made a 360 gradi, unendo il beverage alcolico e analcolico, vino, birra, superalcolici, al food. Abbiamo creato un evento dove il punto di attenzione non è tanto la parte promozionale quanto l’aspetto di comunicazione, ovvero come educare il consumatore a un momento che è entrato nel trend e nell’uso quotidiano delle nostre abitudini.

Come sono cambiati gli acquisti dei consumatori in relazione all’aperitivo?

Lo spartiacque è stato sicuramente il periodo della pandemia, anche se il consumatore stesso inconsapevolmente ha modificato da sé le logiche dell’aperitivo. Prima era solo un drink accompagnato a olive e patatine, oggi la componente food è un ingrediente imprescindibile. Cosa mi piace consumare? Cosa voglio abbinare a una birra, a un calice di vino o al classico Spritz? Ecco dunque l’ingresso di altri prodotti culinari che hanno influenzato, sia il mondo dell’industria, che il mondo dell’Ho.Re.Ca., che piano piano ha elevato il suo livello proponendo non più una formula happy hour, ma veri e propri abbinamenti.

Il pubblico di Aperitivo Festival nell’area dedicata a Carrefour

Come si sta modificando l’offerta della Grande Distribuzione per venire incontro a questo nuovo trend?

Intenzionalmente e non; alcune decisioni sono il frutto di un percorso di sensibilizzazione che Carrefour sta facendo seguendo proprio questo fil rouge. Guidati dai dati di mercato anche altri operatori del retail stanno cercando di creare aree dedicate al momento dell’aperitivo, e sono cross categorie, ovvero mondi completamente differenti contenuti in un’unica area che rappresentano opportunità per un momento comune. È il consumatore che guida l’offerta sempre più consapevole di cosa desidera bere e mangiare. 

Non solo spiriti per un aperitivo perfetto, anche il vino gioca un ruolo fondamentale diventando sempre più popolare. Come è cambiata in questi anni l’offerta dell’enoteca?

Si è alzato il livello dei consumi e nello stesso tempo si sta avendo un calo dei volumi. Nel mondo del vino questo elemento indica un fenomeno di attenzione e consapevolezza di come si beve. Chi ha qualche euro in più da spendere si indirizza verso le categorie di vini premium e ultra premium. Allo stesso tempo si è tornati anche a un trend di consumo di vino più accessibile. Si sta creando una forbice dei consumi dovuta al contesto economico sociale. Si osserva una crescita esponenziale degli spumanti; anche i vini bianchi si stanno riaffermando. Il vino rosso esce dalla percezione del consumatore per il momento aperitivo, accostato ancora oggi all’idea di vino da pasto. Cresce anche la conoscenza delle diverse tipologie, affermazione di una crescente cultura del bere. L’Aperitivo si conferma senza dubbio il driver di volumi. 

In Carrefour Italia avete creato un angolo dedicato alla composizione dell’aperitivo con prodotti Made In Italy?

Stiamo iniziando a lavorare su diversi fronti. Nei vari punti vendita vogliamo avvicinare il mondo del food che meglio sposa il mondo dell’aperitivo per eccellenza, così come stiamo avvicinando l’aperitivo classico al mondo dei superalcolici. Un punto d’incontro è sicuramente il mondo del gin o delle toniche, la creazione di un’area mixology in cui convergono la parte alcolica, analcolica e l’area snack, la più varia e la più tipica dell’aperitivo. Nel momento di forte comunicazione abbiamo nei nostri store aree dedicate, isole di promozione, di comunicazione e tasting. Nel permanente stiamo creando degli spazi che sempre di più si avvicinano alle aree temporanee.

Gli abbinamenti Food realizzati da Chef daniel Canzian ad Aperitivo Festival

Un buon calice di vino abbinato alle eccellenze gastronomiche del nostro paese; l’Aperitivo è un veicolo per educare i giovani e il pubblico a un consumo più sano e moderato?

Io credo che la risposta sia nel fatto che se una multinazionale come Carrefour Italia e Mondo accetta di perdere volumi per guidare l’acquisto investendo nella comunicazione, al quale affianca la credibilità del suo brand, allora certamente si sta facendo un lavoro di educazione verso i giovani e non solo. Nel mondo beverage l’intenzione di un’azienda come Carrefour non è quella di spronare al consumo eccessivo, ma di dare consapevolezza portando il consumatore ad aumentare il fatturato attraverso le categorie; non la quantità ma la qualità. C’è bisogno di valore, che coltivato nel lungo periodo porti educazione, cultura e consumi appropriati. 

Quali i progetti o le iniziative future di Carrefour per sviluppare ulteriormente l’Aperitivo italiano? 

L’aperitivo in casa è stato sdoganato. Anche nel periodo invernale. Essere parte dell’Aperitivo Festival è un punto di partenza per sviluppare una comunicazione adeguata per i 12 mesi successivi. Questo ci permette di passare da stagionalità a stagionalità, un fil rouge che deve trovare un seguito nella programmazione delle nostre attività a lungo termine. Tre giorni che sono dunque il punto di partenza di un percorso che abbiamo iniziato lo scorso anno e che vogliamo proseguire step by step. Speciali aperitivi, l’avvicinamento dei brand ai consumatori, tanti momenti che, dislocati durante tutte le stagioni, rendano l’idea di cosa può essere il mondo aperitivo che ormai non ha davvero più confini. L’aperitivo è il momento accessibile per eccellenza.

Il pubblico di Aperitivo Festival

Come realizzare a casa un aperitivo perfetto per stupire gli amici?

Dipende dal gusto, è molto soggettivo. Dico sempre che quello che viene chiamato l’acquisto d’impulso perché funzionale alla tua spesa, in realtà non vive più solo di logiche commerciali, ma di logiche di educazione. Anche inconsciamente i consumatori vengono educati a un consumo in cui si ritrovano, in un contesto che funziona. È un lavoro sicuramente più complesso ma che crea un legame con il consumatore fondamentale. 

Qual è il suo aperitivo preferito?

Pane, burro, acciughe e un calice di spumante.